venerdì 30 marzo 2007

Momenti


Avvolte mi ritrovo a pensare a dei momenti particolarmente tristi...


Mi è capitato di essere triste e infelice. E pensavo:" Che cosa farò? Sarò più amaro e non mi fiderò più di nessuno, perché qualcuno mi ha tradito. Odierò tutti coloro che hanno trovato un tesoro nascosto, perché io non ho trovato il mio. E cercherò sempre di custodire quel poco che possiedo, perché sono troppo piccolo per abbracciare il mondo".


alcune esperienze mi hanno fatto crescere...


Adesso, con me, porto l'esperienza del mio passato, che mi permette di reagire con velocità e precisione agli eventi, ma tuttavia non mi ricordo sempre la lezione che ho appreso. immaginate un Guerriero che, nella furia del combattimento, debba fermarsi per decidere qual è il colpo migliore. Verrebbe ucciso in un batter di cigli.


questa è una cosa un pò più personale delle altre scritture...


Gli Animali Possono Insegnare...

Il delfino può insegnare che la vita è stata fatta per essere libera e felice, e proprio da questo maestro di giochi le persone hanno imparato che non esiste competizione, né vincitori, né vinti, ma solo divertimento per tutti..



Anche la muta dei serpenti è molto istruttiva. È necessario liberarsi delle vecchie idee, delle vecchie abitudini e delle vecchie opinioni, a volte anche dei vecchi compagni. Spesso è molto difficile per un uomo lasciar andare qualcosa che gli appartiene, ma il serpente non è da considerarsi migliore o peggiore solo perché si libera della vecchia pelle. Compie semplicemente un’azione necessaria. Solo liberandosi delle cose vecchie si fa spazio alle nuove.





e voi, Lettori, cosa pensate a riguardo??

giovedì 29 marzo 2007

.....

“È importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si liberino. Si distacchino. Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate: a volte, si vince; a volte, si perde. Non aspettarti che ti restituiscano qualcosa; non aspettarti che ti restituiscano qualcosa; non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia: semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.”

-Questa paragrafo riassume molto il mio pensiero e il mio modo di agire in questo periodo-

Itaca



Quando partirai, diretto a Itaca,
he il tuo viaggio sia lungo
ricco di avventure e di conoscenza.


Non temere i Lestrigoni e i Ciclopi
nè il furoso Poseidone;
durante il cammino non li incontrerai
se il pensiero sarà elevato, se l'emozione
non abbandonerà mai il tuo corpo e il tuo spirito.
I Lestigoni e i Ciclopi e il furioso Poseidone
non saranno sul tuo cammino
se non li porterai con te nell'anima,
se la tua nima non li porrà davanti ai tuoi passi.

Spero che la tua strada sia Lunga.
Che siano molte le mattine d'estate,
che il piacere di vedere i primi porti
ti arrechi una gioia mai provata.
Cerca di visitare gli empori della Fenicia
e raccogli ciò che v'è di meglio.
Vai alle città dell'Egitto,
apprendi da un popolo che ha tanto da insegnare.

Non perdete di vista Itaca,
poichè giungervi è il tuo destino.
Ma non affrettare i tuoi passi;
è meglio che il viaggio duri molti anni
e la tua nave getti l'ancora sull'isola
quando ti sarai arricchito
di ciò che hai conosciuto nel cammino.
Non aspettarti che Itaca ti dia altre ricchezze.
Itaca ti ha già dato un bel viaggio;
senza Itaca, tu non saresti mai partito.
Essa ti ha già dato tutto, e null'altro può darti.

Se, infine, troverai che Itaca è povera,
non pensare che ti abbia ingannato.
Perchè sei divenuto saggio, hai vissuto una vita intensa,
e questo è il significato di Itaca.



e di voi Lettori, chi ha un'"Itaca" in mente?!
Chi di voi la sta cercando?!
Non abbiate vergogna a raccontare o a rispondere semplicemente "si" o "no"....^_^

martedì 27 marzo 2007

L'Alchimista




L'alchimista prese un libro, portato da qualcuno della carovana. Il volume era senza copertina, ma lui riuscì a identificare l'autore: Oscar Wilde. Mentre sfogliava le pagine trovò una storia su Narciso...

...Egli narrava invece che, quando Narciso morì, accorsero le Oreadi - ninfe del bosco- e videro il lago trasformato da una pozza d'acqua dolce in una brocca di lascrime salate.
"Perchè piangi?" domandarono le Oreadi.
"Piango per Narciso" disse il lago.
"Non ci stupisce che tu pianga per Narciso" soggiunsero. "Infatti, mentre tutte lo abbiamo sempre rincorso per il bosco, tu eri l'unico ad avere la possibilità di contemplare da vicino la sua bellezza."
"Ma Narciso era bello?" domandò il lago.
"Chi altri meglio di te potrebbe saperlo?" risposero sorprese, le Oreadi. " in Fin Dei conti, era sulle tue sponde che Narciso si sporgeva tutti i giorni."
Il lago rimase per un pò in silenzio. Infine disse:
"Io piango per Narciso, ma non mi ero accorto che fosse bello. Piango per Narciso perchè, tutte le volte che lui si sdraiava sulle mie sponde, io potevo vedere riflessa nel fondo dei suoi occhi la mia bellezza."


"Che bella storia," disse l'Alchimista.

Libertà


Nessuno puo' possedere nessuno

Niente puo' cambiare niente se non vuoi

Chi crede di poterti piegare, assoggettare o ridurti al vile silenzio, s'illude

Ci sono un paio d'ali ed un paracadute di scorta nascosti dentro di noi

E quando... il male e' troppo forte

e l'aria si fa talmente irrespirabile, e' quello il momento di saltare

Allora solo allora puoi veramente dirti libero...