martedì 27 marzo 2007

L'Alchimista




L'alchimista prese un libro, portato da qualcuno della carovana. Il volume era senza copertina, ma lui riuscì a identificare l'autore: Oscar Wilde. Mentre sfogliava le pagine trovò una storia su Narciso...

...Egli narrava invece che, quando Narciso morì, accorsero le Oreadi - ninfe del bosco- e videro il lago trasformato da una pozza d'acqua dolce in una brocca di lascrime salate.
"Perchè piangi?" domandarono le Oreadi.
"Piango per Narciso" disse il lago.
"Non ci stupisce che tu pianga per Narciso" soggiunsero. "Infatti, mentre tutte lo abbiamo sempre rincorso per il bosco, tu eri l'unico ad avere la possibilità di contemplare da vicino la sua bellezza."
"Ma Narciso era bello?" domandò il lago.
"Chi altri meglio di te potrebbe saperlo?" risposero sorprese, le Oreadi. " in Fin Dei conti, era sulle tue sponde che Narciso si sporgeva tutti i giorni."
Il lago rimase per un pò in silenzio. Infine disse:
"Io piango per Narciso, ma non mi ero accorto che fosse bello. Piango per Narciso perchè, tutte le volte che lui si sdraiava sulle mie sponde, io potevo vedere riflessa nel fondo dei suoi occhi la mia bellezza."


"Che bella storia," disse l'Alchimista.

1 commento:

Foli ha detto...

"Che bella storia", disse il Foli.